Inserisci tre dati. Il grafico si aggiorna subito.
Inserisci la somma mensile, il profilo e il tempo. Se vuoi approfondire, nelle opzioni avanzate puoi aggiungere un obiettivo, l’inflazione e i costi sui versamenti.
Piano d’investimento mensile · Spiegato semplice
Il primo passo non è cercare il rendimento più alto. È capire quale somma puoi destinare con regolarità ai tuoi obiettivi e riuscire a mantenerla nel tempo. È qui che entra in gioco la disciplina.
Partiamo da qui ↓Che cos’è
Non serve partire da una cifra scelta da altri. La domanda è personale: quanto riesci davvero a mettere da parte ogni mese, senza dover interrompere il percorso dopo poco?
Una volta individuata una somma sostenibile, il piano la accantona e la investe con regolarità. La decisione non va presa ogni mese: la disciplina è incorporata nel metodo.
Non serve trovare ogni mese la motivazione. Serve costruire un’abitudine che continui nel tempo.
Perché aiuta
Se aspettiamo la fine del mese per risparmiare “quello che avanza”, spesso avanza poco. Piccoli acquisti, abbonamenti dimenticati e spese non previste assorbono facilmente la liquidità libera.
Un accantonamento automatico ribalta la sequenza: la decisione viene presa una volta sola. Il risparmio non dipende più dall’umore del mese o da quante tentazioni si presentano.
La ricerca sull’economia comportamentale mostra che impegni automatici e scelte programmate possono aiutare le persone ad aumentare il risparmio nel tempo. Non è magia: è un modo per rendere più semplice mantenere una decisione già presa.
Approfondimento: R. H. Thaler e S. Benartzi, “Save More Tomorrow: Using Behavioral Economics to Increase Employee Saving”, Journal of Political Economy.
Da qui puoi scegliere
Se conosci già questi due dati, bastano pochi secondi per vedere come potrebbe evolvere un piano nel tempo. Se invece non sei sicuro, puoi prima fare il percorso guidato sul tuo profilo finanziario.
Inserisci la somma mensile, il profilo e il tempo. Se vuoi approfondire, nelle opzioni avanzate puoi aggiungere un obiettivo, l’inflazione e i costi sui versamenti.
Partiamo da una regola semplice per ragionare sul risparmio e poi valutiamo liquidità, tempo e reazione alle perdite. Alla fine torni automaticamente qui con importo mensile e profilo già compilati: dovrai scegliere solo la durata.
Per rendere il grafico immediato mostriamo prima di tutto il percorso centrale costruito con le ipotesi del profilo scelto. È una simulazione, non una previsione.
Simulazione didattica Monte Carlo. Le fasce descrivono la distribuzione dei risultati generati dalle ipotesi del modello, non una probabilità garantita né un intervallo di confidenza su rendimenti futuri. Costi sui versamenti e inflazione vengono considerati solo se attivati nelle opzioni avanzate; fiscalità esclusa.
Prima di simulare
Prima di scegliere quanto rischio assumere, conviene capire quanto rischio puoi davvero sostenere. Partiamo da risparmio, reddito, liquidità, impegni e tempo disponibile.
Il percorso è anonimo e dura circa tre minuti. Alla fine torni al simulatore rapido con risparmio mensile e profilo già compilati; dovrai indicare soltanto la durata. Non sostituisce la profilatura prevista dalla normativa né una valutazione di adeguatezza.
Prima di iniziare · quanto puoi risparmiare?
Una regola pratica molto conosciuta divide il reddito netto mensile in tre parti. Non è una legge e non serve rispettarla al centesimo: è un modo per fermarsi e capire quanto spazio c’è davvero per il risparmio.
Invece di risparmiare ciò che resta a fine mese, si decide prima quanto accantonare e si organizzano le spese sulla liquidità rimanente. Una quota del 10–15% viene spesso usata come riferimento iniziale, ma non è una regola universale.
Entrate − Risparmio obiettivo = Spese disponibili
Il principio funziona meglio se l’accantonamento è automatico e avviene appena arriva lo stipendio o il reddito del mese.
La quota di risparmio non deve essere identica per tutta la vita. In genere può essere più bassa quando il reddito è ancora ridotto, aumentare negli anni di maggiore capacità reddituale e trasformarsi in decumulo durante il pensionamento.
Consumi e risparmio dipendono anche dal reddito che pensiamo di poter mantenere nel tempo, non solo da quello di un singolo mese. Entrate straordinarie come bonus o tredicesima possono quindi essere destinate in misura maggiore al risparmio.
Qui si parte dalla meta: capitale desiderato e data. Da questi due dati si ricava quanto accantonare periodicamente, tenendo conto del tempo e di ipotesi prudenti sul rendimento. È la logica usata anche dal simulatore di questa pagina.
Chi punta all’indipendenza finanziaria anticipata cerca spesso tassi di risparmio molto elevati, anche superiori al 50% del reddito. È un approccio impegnativo, legato soprattutto alla riduzione delle spese e alla distanza temporale dall’obiettivo.
Una regola pratica diffusa suggerisce di costruire prima una riserva liquida pari a circa 3–6 mesi di spese essenziali. La cifra necessaria cambia molto in base a stabilità del reddito, famiglia, debiti e possibilità di far fronte a spese inattese.
Approfondimenti: Pay Yourself First · risparmio per obiettivi. Le percentuali indicate sono riferimenti educativi, non prescrizioni personali.
La cifra giusta non è la più alta possibile. È quella che riesci a mantenere anche nei mesi meno comodi, senza dover interrompere il piano alla prima spesa imprevista.
Non esiste una percentuale corretta per tutti: reddito, spese, stabilità lavorativa, famiglia e obiettivi possono cambiare molto la capacità di risparmio. Prima di investire, è utile conservare anche una riserva di liquidità per gli imprevisti.
Fermati un momento e ripensa agli ultimi mesi. Qual è una somma che potresti accantonare con continuità senza doverla recuperare alla prima spesa inattesa?
La regola 50/30/20 e gli altri modelli descritti sono riferimenti educativi: reddito, costo della vita, debiti, famiglia e obiettivi possono richiedere percentuali molto diverse. Il test successivo è esclusivamente didattico e non costituisce profilatura MiFID o valutazione di adeguatezza.
Ora torni al grafico rapido con il tuo risparmio mensile e il profilo indicativo già compilati. Ti resta da scegliere soltanto la durata.
Il risultato descrive esclusivamente i dati e le risposte inseriti in questa simulazione. Non determina l'adeguatezza di alcun prodotto finanziario o assicurativo.
Leggi il risultato
Il grafico può già aiutarti a capire cosa può produrre nel tempo una somma mensile. Se hai anche un capitale preciso da raggiungere, apri Opzioni avanzate e inserisci l’obiettivo: comparirà direttamente sul grafico.
Se il target non è in linea con le ipotesi, le prime leve da valutare sono aumentare la somma mensile o concedere più tempo. Aumentare il rischio soltanto per inseguire l’obiettivo non è la soluzione da cui partire.
Obiettivo, tempo, risparmio e rischio devono stare insieme.
Partiamo dai dati che hai appena simulato e li trasformiamo in un’analisi più completa, considerando obiettivo, costi, fiscalità, inflazione e strumenti realmente utilizzabili.