Fondo A
10.000 € investiti
Questo investimento è andato bene.
In Italia i guadagni e le perdite degli investimenti non sempre si compensano. Due fondi possono valere insieme più di quanto hai investito e lasciarti, dopo le imposte, con meno denaro sul conto.
Le polizze d’investimento applicano un principio più semplice: al riscatto conta il risultato complessivo tra quanto hai versato e quanto viene liquidato.

Il tuo investimento può aver guadagnato. Ma dopo le imposte potresti ricevere meno di quanto hai versato.
Un investitore diversifica 20.000 € in due fondi: 10.000 € nel Fondo A e 10.000 € nel Fondo B. Qualche anno dopo ha bisogno del denaro e decide di venderli entrambi.
10.000 € investiti
Questo investimento è andato bene.
10.000 € investiti
Questo investimento è andato male.
La somma è positiva: nel complesso l’investitore ha guadagnato 1.000 €. Eppure, dopo le imposte, sul conto riceverà soltanto 19.440 €.
È stato acquistato con 10.000 € e viene venduto a 16.000 €. Il guadagno di 6.000 € viene tassato al 26%: l’imposta è 1.560 € e dal Fondo A restano 14.440 €.
È stato acquistato con 10.000 € e viene venduto a 5.000 €. La perdita di 5.000 € non può ridurre l’imposta dovuta sul guadagno del Fondo A.
14.440 € + 5.000 € = 19.440 €. Il portafoglio valeva complessivamente 21.000 €, ma il cliente riceve meno dei 20.000 € investiti.
La perdita del Fondo B resta una minusvalenza utilizzabile, entro i termini previsti, soltanto contro futuri guadagni fiscalmente compatibili.
Immaginiamo che gli stessi due fondi siano collegati a un’unica polizza. Il guadagno di uno e la perdita dell’altro confluiscono nel valore complessivo del contratto.
La differenza è 1.300 €. Non perché la polizza abbia un’aliquota più bassa, ma perché l’imposta viene calcolata sul risultato complessivo del contratto.
Le imposte vengono applicate alla liquidazione. Durante la vita della polizza, gli switch interni previsti dal contratto normalmente non generano una tassazione immediata per il contraente. Il capitale può essere riorganizzato all’interno della polizza e l’eventuale imposta viene calcolata quando viene liquidata la prestazione.
I risultati positivi sono generalmente qualificati come redditi di capitale, mentre quelli negativi producono redditi diversi. Le due categorie seguono regole differenti e non si compensano direttamente.
Nel riscatto totale, in termini semplificati, è imponibile la differenza positiva tra il capitale liquidato e i premi fiscalmente rilevanti. Nei riscatti parziali la compagnia determina la quota di rendimento compresa nella prestazione.
L’esempio è volutamente semplificato: considera un riscatto totale, nessun costo e l’aliquota del 26% sull’intero rendimento. La componente riferibile a titoli di Stato ed equiparati segue regole specifiche.
Per confrontare due soluzioni non basta guardare il rendimento lordo. Conta ciò che rimane davvero disponibile.