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Lettera mensile ai clienti

Settembre 2026

Milano, 9 settembre 2026

Cari clienti,

il rientro dalle vacanze ci riconsegna un quadro economico e finanziario ancora incerto. In momenti come questo, pianificare non significa inseguire ogni notizia o tentare di prevedere la prossima oscillazione dei mercati: significa verificare che le scelte fatte continuino ad avere senso rispetto ai propri obiettivi.

Una delle sfide più importanti per le famiglie italiane è accompagnare il passaggio dal semplice risparmio all’investimento consapevole. A fine 2025 gli italiani che investivano in fondi comuni erano 12,4 milioni, contro gli 11,6 milioni dell’anno precedente; crescono inoltre i piani di accumulo, strumenti che favoriscono un approccio graduale e disciplinato. Non si tratta però di investire tutto, né di farlo senza criterio: si tratta di dare a ogni somma una funzione precisa.

La liquidità necessaria per le spese, gli imprevisti e la serenità di breve periodo deve restare disponibile. Il denaro destinato a obiettivi più lontani — la pensione, gli studi dei figli, un progetto familiare o il patrimonio da trasmettere — richiede invece un orizzonte e strumenti coerenti. Lasciarlo fermo per anni può sembrare prudente, ma l’inflazione ne riduce progressivamente il potere d’acquisto. Anche non decidere, dunque, è una decisione.

La stessa logica vale per la previdenza complementare. Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore importanti novità previste dalla Legge di Bilancio: è stata rafforzata l’adesione automatica per i lavoratori neoassunti del settore privato, con la possibilità di rinunciare entro 60 giorni; la quota massima richiedibile in capitale al pensionamento resta 50%  e sono state introdotte nuove modalità di erogazione. È inoltre salito a 5.300 euro il limite annuo di deducibilità dei contributi. Sono cambiamenti che rendono ancora più utile controllare per tempo la propria posizione, senza aspettare gli ultimi anni di lavoro.

Sui mercati, le più recenti proiezioni della Banca Centrale Europea descrivono un’inflazione ancora sostenuta nel breve periodo soprattutto per l’energia, con un ritorno verso il 2% nel 2028 nello scenario centrale. Il quadro resta però molto incerto. Per questo ritengo più importante una buona diversificazione globale e una strategia sostenibile nel tempo che la ricerca del “momento giusto” o del tema del momento.

Settembre può quindi essere una buona occasione per fare un controllo semplice: distinguere la liquidità realmente necessaria da quella senza destinazione, verificare quanto si sta accantonando per la pensione, riesaminare la distribuzione degli investimenti e considerare eventuali cambiamenti nei progetti familiari o professionali.

Se desiderate fare il punto, possiamo fissare un incontro e verificare insieme se i vostri piani sono ancora allineati ai traguardi per cui sono stati costruiti.

Un caro saluto,
Luigi Mauri

Le informazioni contenute in questa lettera hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono una raccomandazione personalizzata, un’offerta o una sollecitazione all’investimento. Situazione normativa e dati aggiornati al 9 settembre 2026.